L’impatto dello stress sulla barriera epidermica

pelle e stressLa correlazione tra stress e malattie cutanee è oggetto di ricerca scientifica ormai da tempo. Sebbene il meccanismo che si cela dietro questo rapporto non sia ancora del tutto noto, risulta tuttavia evidente come in molti pazienti lo stress induca un peggioramento dei sintomi delle patologie cutanee da cui sono affetti.

Risale a gennaio 2019 una revisione di ventuno studi dal titolo The impact of stress on epidermal barrier function: an evidence-based review, che focalizza l’attenzione proprio sulle conseguenze che i fattori stressogeni hanno sulla barriera epidermica.

La revisione di studi

La barriera epidermica svolge il ruolo di limitare l’infezione e l’infiammazione della pelle, inibendo l’invasione di sostanze irritanti e immunogeniche. La revisione scientifica, condotta negli Stati Uniti, rileva l’esistenza di numerose prove che suggeriscono come lo stress psicologico derivante da specifiche situazioni possa determinare disfunzioni epidermiche acute e croniche. L’elenco dei fattori stressanti include:

  • Isolamento sociale;
  • Fumo di nicotina;
  • Insonnia;
  • Dolore fisico;
  • Cause più strettamente connesse alle dinamiche quotidiane, come esami e problemi coniugali;
  • Mancanza di ottimismo a livello di personalità.

Stress e malattie della pelle

Sono diverse le patologie infiammatorie cutanee per le quali lo stress costituisce un fattore di rischio, comportando la manifestazione dei sintomi che le contraddistinguono o l’esacerbazione degli stessi. Tra queste ricordiamo la dermatite seborroica, la psoriasi e l’acne.

Come evidenziato nella revisione di studi americani, i fattori di stress psicologico influiscono sull’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, stimolando la secrezione di ormoni dello stress. Questo quadro conduce a una disfunzione della barriera epidermica, caratterizzata da una ridotta produzione di lipidi, da una diminuzione dell’idratazione dello strato corneo e da una maggiore perdita di acqua transepidermica (fenomeno fisiologico che consiste nella continua diffusione ed evaporazione di acqua attraverso gli strati più esterni della pelle).

Come evidenziato dagli autori, sono necessarie indagini future basate sull’analisi di più fattori stressogeni nella vita reale per chiarire ulteriormente il loro impatto sulla fisiologia cutanea e per poter identificare terapie finalizzate ad alleviare lo stress e a ripristinare la funzione della barriera epidermica, in particolar modo nelle popolazioni a rischio.

[Photo by Ben White on Unsplash]

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