Capelli deboli e forfora? È anche colpa dello stress ossidativo

capelli e stress ossidativoCattive abitudini alimentari, vizio del fumo, inquinamento e altri fattori ambientali sono tra i principali protagonisti dell’aumento del cosiddetto “stress ossidativo”, una condizione che  svolge un ruolo determinante nell’accelerare i processi di invecchiamento di cellule e tessuti.

Lo stress ossidativo è conseguenza diretta di una presenza eccessiva di radicali liberi, molecole normalmente prodotte dal nostro organismo, che se però si sviluppano in sovrabbondanza, diventano veri e propri “killer” delle cellule, modificando il loro funzionamento e conducendole a un inevitabile deterioramento. Gli effetti negativi  di questa alterata condizione sulla salute sono numerosi. Tra i principali vanno ricordati: invecchiamento cutaneo anticipato, osteoporosi, infertilità e maggiori probabilità di sviluppare patologie cardiovascolari e malattie neurodegenerative.

Anche i capelli sono messi a dura prova dallo stress ossidativo. L’iper-produzione di radicali liberi, nel tempo, provoca un danneggiamento delle strutture cellulari del cuoio capelluto. I capelli tendono così a indebolirsi e a imbiancare prima che il processo venga innescato in maniera naturale dall’invecchiamento. Uno stress ossidativo che si protrae a lungo finisce per deteriorare gravemente le cellule del bulbo pilifero dei capelli, scatenando una conseguente caduta. A questa alterazione, si associano inoltre inestetismi del cuoio capelluto come seborrea e forfora.

Come si può intervenire per salvaguardare la salute dei capelli e in generale dell’intero organismo?

Il metodo migliore consiste nel contrastare la produzione di radicali liberi, seguendo una serie di accorgimenti nella vita di tutti i giorni. Un supporto fondamentale viene innanzitutto dall’alimentazione. A tavola, non devono mancare cibi ricchi di antiossidanti, come pomodori, cereali integrali e pesce azzurro. Vanno poi consumate almeno cinque porzioni di frutta e verdura fresche al giorno, preferendo quelle ad alto contenuto di carotenoidi, fenoli, polifenoli, vitamine A, C ed E, ovvero sostanze con notevoli proprietà antiossidanti. Ne sono un esempio carote, spinaci, zucca, broccoli, cavoli, lattuga, agrumi e uva. I cibi vanno poi preferibilmente conditi con olio extra-vergine di oliva, perché ricco di polifenoli e vitamina E. Sono invece da limitare alimenti come: carni rosse, formaggi, in particolar modo stagionati, dolciumi e uova, che vanno consumate massimo due volte a settimane.

Un altro toccasana nella lotta ai radicali liberi consiste nell’eliminare, o perlomeno limitare, il vizio del fumo che, come noto, può provocare numerosi effetti negativi sulla salute della pelle, favorendone l’invecchiamento precoce, l’irritazione e la perdita di luminosità, e sull’intero organismo.

Altrettanto essenziale è infine l’attività fisica, che può spaziare dal nuoto fino alla semplice camminata a passo rapido per un’ora. La cosa importante è che gli esercizi vengano svolti costantemente, almeno tre volte a settimana.